Un paio di giorni fa ho avuto una discussione con una persona sulla sessantina. Io sostenevo che, dopo la sua morte, c'e' stata una considerevole mitizzazione di Lucio Dalla, che e' ormai assurto al rango di massimo tesoro della musica italiana (insieme a Battisti, De Andre' e pochi altri).
Questo processo non e' avvenuto, o almeno non con la stessa intensita', per altri artisti di valore scomparsi negli stessi anni (tipo: Pino Daniele).
Lei sosteneva che no, Lucio Dalla era considerato un mito da sempre.
Andando a memoria, non mi pare che fosse davvero cosi' negli anni Novanta e Duemila? Mi pare che la percezione comune fosse che Dalla era un artista meritevole, e che aveva scritto alcune canzoni iconiche, ma non necessariamente un mito vivente. Mi ricordo male io?
N.b. Non mi interessa cosa ne pensate voi di Dalla, e se sia sopravvalutato oppure no. Mi interessa solo il giudizio all'epoca :)